ARROSTICINI E STORIA

La prima foto scattata agli arrosticini a Civitaquana

Nell’autunno del 1930, sarebbe stata scattata la prima foto che immortala la cottura di un arrosticino da due documentaristi e storici svizzeri :Paul Scheuermeier e Gerhard Rohlfs

Si legge nella nota di commento alla foto nel libro: “L’arrosticiere in piazza. Il grande giorno di festa un macellaio ha montato il suo forno da campo a fianco alla chiesa. Tra alcuni mattoni ha acceso un fuoco di lignite e sopra dispone rametti di olivo e sanguinello lunghi 30 – 35 cm, sui quali ha infilazato 6-8 piccoli pezzi di carne di pecora. La carne salata viene arrostita nel proprio grasso. 1 spedarell costa 30 centesimi. Il macellaio taglia con accetta e coltello i pezzi di carne sulla panca; la donna ravviva il fuoco con il ventaglio di cartone. Sul muro della chiesa è appesa la pecora sotto un telo. La sera tutto è stato mangiato e si è fatto un buon affare”.

Alcuni anziani di Civitaquana, avrebbero riconosciuto nella signora che cuoce gli arrosticini e nel macellaio che taglia la carne, i nonni dei cugini Fabio Ginestrino ristoratore di Civitaquana e di Loredana Ginestrino imprenditrice del settore tipografico a San Giovanni Teatino. La notizia sarebbe poi stata confermata anche dalle ricerche archivistiche effettuate dai nipoti.

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