FUSIONE SI FUSIONE NO

Nuova Pescara: benefici fiscali per le piccole imprese

Uno studio condotto dal responsabile dell’area fiscale nazionale della Cna lo confermerebbe

il responsabile dell’area politica fiscale nazionale del Cna Claudio Carpentieri: “Attualmente registriamo una pressione fiscale su Montesilvano del 63,8%, del 62,1% su Pescara e del 58,6% su Spoltore. Con la fusione la quota si dovrebbe attestarsi sul 61,5%. Il dato va analizzato a lungo termine" spiega Carpentieri" ed i benefici saranno evidenti visto che parliamo di un aumento degli introiti pari ad 8 milioni grazie anche ai maggiori trasferimenti da parte dello Stato.” La fusione porterebbe alla nascita della terza area urbana dell’adriatico, dopo Bari e Venezia, ed influirà, numeri alla mano, positivamente sulla cosiddetta total tax rate, ovvero l’ammontare globale della pressione fiscale che grava sulle imprese.

Parole gradite per Marco Camplone presidente dell’associazione “Nuova Pescara” che ha spiegato come l’eccessivo frazionamento dei comuni non sia più una strada da perseguire nella logica della globalizzazione, anche alla luce delle opportunità d’investimento estero sul nostro territorio. Gli fa eco il presidente della Camera di Commercio Becci che parla di un ginepraio inconcepibile diverso da un comune e dall’altro in cui, specie i piccoli imprenditori, devono avventurarsi con estrema difficoltà. Un’assoluta benedizione alla fusione anche dal Cna con il presidente provinciale Cristian Odoardi che parla di passaggio obbligato per evitare l’isolamento:

“Faccio fatica ad individuare controindicazioni in questa fusione a meno che non si voglia continuare a difendere i piccoli orticelli a danno dell’interesse collettivo, come tra l’altro certificato da un referendum, la Nuova Pescara garantirà risparmi e porterà solo benefici al territorio e agli abitanti ed imprenditori che lo compongono.”

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